mercoledì 20 febbraio 2013

si va...
















ci siamo. 
è quel giorno, oggi si fa, si scrive. ho controllato che in quella penna ci fosse inchiostro, voglio firmare proprio con quella
e poi ho chiesto in prestito una torcia. che non voglio aspettare sabato. troppo. ho già aspettato troppo. 
mi sono un po' calmata. domenica era peggio, poi vale un po' la regola del "ci sei dentro fino al collo e allora muovi il culo e sguazza". certo... ho divorato un cliente e ho sbagliato a mandare un fax (di 15 pag. maremmaincartapesta) ma il resto è tutto sommato sotto controllo. persino il commercialista che ha, ohibò, dimenticato di saldarmi lo stipendio. ma che ci vuoi fare, sono cose che sfuggono... 
ci siamo. 
è forse l ultimo giorno di stasi perché poi la macchina organizzativa si metterà in moto e poi fermarla è come cercare di far frenare un autocisterna su una lastra di ghiaccio. lasciatela andare va, che ormai dovreste saperlo che riesce a pensare sì e no almeno a 5 cose simultaneamente. e poi aspetto Patty che, salvo valanghe e slavine dovrebbe arrivare sabato mattina... e non vedo l ora. Ci sto pensando alle cose che voglio dirle e scopro che ci sono cose che non sapevo e che ora so... e lo so che detto così non capite una mazza... ma io l ho detto che siamo solo all'inizio. e tanto per cambiare nessuno ha detto che sia facile. 
ma le cose troppo facili a noi ci annoiano... 

lunedì 18 febbraio 2013












... attonita, nevrotica, ansiosa, agitata, instabile, emotiva, tesa... ma sicuramente sveglia. più o meno. 

Il primo che mi dice che "single è bello, decidi tutto tu, fai tutto tu, tutto quello che vuoi tu, dai un bacio a chi vuoi tu e tutti giù per terra", giuro che lo meno con un crick. 
Qui son giorni, signori miei, in cui la tensione si spreca. Ieri la mia pressione si è stabilizzata allegramente tra il 130 e il 96, vivevo di pensieri verdi e fritti. Per stemperare ho fatto una passeggiata in serra con la Genitrice, e mentre giravo tra il verde e i colori, pensavo che mi piacerebbe arredare casetta nuova nella Terra degli Hobbit, con più piante e meno mobili. Che dite? 
Ah... mia croce mia delizia. è lei la fonte principale del mio subbuglio emotivo. 
Sarà che fa tremare le fondamenta del mio conto corrente già labile. Sarà che, come già fatto notare nell'introduzione al post, tutto deve essere deciso fatto e pensato con il solo ausilio della mia testa. E sì, è bello pensare che la condizione della Donna Autonoma, nella mia persona brilli al suo massimo splendore. Ma ammetto altresì, che non mi farebbe proprio schifo l'idea di condividere questo momento con Qualcuno. Almeno avrei la consolazione, qualora qualcosa andasse male (e ci andrà perché se sta scritto che qualcosa ha da andare male, lo farà e in triplice copia) di dire "eccoooo lo vediiiiii??? è tutta colpa tuaaaaa!!! lo sapevo avrei dovuto arrangiarmiiiiiiiiiii..." invece no... ci saranno capocciate da dare. Ne sono quasi certa. Adesso gli spigoli, in casa nuova non mancano. 
Per fortuna, ho a chi posso decantare i miei pazzi acquisti creandogli non pochi scompensi emotivi! Ma questa è un altra storia... 

E poi... 
E poi il Poderoso, salvo complicazioni stasera va. Parte verso nuove avventure con il suo nuovo proprietario. Ieri gli ho fatto la doccia, gli ho sgarruppato il motore e preparata la borsina con tutte le sue cose. Da una parte è quasi un sollievo. Vederlo lì e non saperlo più mio era difficile. Dall'altra è comunque una separazione. A lui sono legati una serie di ricordi splendidi. Ma c est la vie,  oggi ci saluteremo, e saprò che ci siamo lasciati da buoni amici. 
Insomma... aria di cambiamenti e di stravolgimenti sul fronte Nord Est... e non è che l inizio...



giovedì 14 febbraio 2013

Auguri...

A mio Padre, perché sono sempre innamorata del mio Papà. 

Alle mie Amiche. Perché gli uomini vanno e vengono, fanno con noi un pezzo di strada e alle volte va bene, alle volte meno, ma senza le Amiche spesso mi sarei persa. 

Agli esempi di coppie che, anche nelle bufere non scoppiano, e non si allontanano con il vento, bensì si stringono. Non ne conosco tante, anzi, ma sono Belli davvero. 

Al mo Amore Peloso, che stamattina s è fatta pastrafugnare di coccole fino allo sfinimento. Non senza dare chiari segni di scocciatura, segni che mi porto sulle mani, ma che guardo con amore, perché è un Amore condiviso e profondo che mi sta accanto da più di 14 anni e io senza di lei non ci voglio nemmeno pensare. 

A Lui, che ha preso la mia vita e ne ha fatto molto di più, che posso pure non vedere per mesi e riconosco  le sfumature del suo sorriso e quella luce negli occhi castani scuro dalla voce. 
A lui che è la mia Seconda Pelle, e indipendentemente dal tempo, dalle strade, dalla scelte e dalla vita, ovunque sarò, sarà.
E guai a chi me lo tocca. 

A voi, a chi vuole giocare e sorridere di questo giorno, a chi lo disprezza e dice che è il patrono della perugina, a chi non lo aspetta ma festeggia l amore tutti i giorni, a chi un poco rosica e a chi se ne frega. A chi  è innamorato e chi vorrebbe esserlo, a chi aspetta e chi ha deciso di non aspettare più. A chi non se l aspetta e magari arriva. A chi rincorre e perde il fiato, ma è ride delle proprie guance rosse e del fiato corto. A chi ama, senza aspettarsi di essere riamato, perché amare è bello e il resto va da sé. A chi ama di nascosto, a chi  ama da lontano. Agli amanti e alle amanti, perché Amante è colui/lei che ama, e chi siamo noi per giudicare chi? Agli amori passati e persi, perché giorni belli ne hanno lasciati anche se sono i primi che mettiamo a tacere. A quelli che verranno, perché avranno la forza di farci guardare avanti.  

Ai miei pensieri, a com ero ieri, ed anche per me... 



lunedì 11 febbraio 2013

Promemoria...


Due anni fa, in questi stessi giorni, stavo su una sedia a rotelle. 
Ieri, facevo la mia prima prova tecnica di tacco 12. 

La prossima volta che metto in crisi la mia autostima, mi prendo a testate da sola. 

venerdì 8 febbraio 2013

No vabbè... allora ditelo...

ore 9.03  ufficio.
squilla il telefono.

SyS: Agenzia 7nani buongiorno...
Tizio: Ah buongiorno signorina... io ho appena parlato al telefono con suo papà...
SyS: beato lei!
Tizio: An?  e mi ha detto lui di chiamarla...
SyS: ... sensitivo?
Tizio: no, idraulico.
SyS:  eh... le vie del Signore sono infinite...

giovedì 7 febbraio 2013

Dal medico sportivo ...


sì beh... il dottore della palestra non è esattamente così...
magari...
era però un baldo giovine sulla quarantina o giù di lì. non era nemmeno poi brutto, ma aveva quel tipo atteggiamento del maestro di sci sulle piste davanti alle fanciulle griffate, del bagnino in spiaggia più intento ai topless che allo squalo in tre dimensioni, del maestro di tennis davanti alle gonnelline svolazzanti...
insomma... il classico atteggiamento del figo consapevole e stronzo. 

Doc: 
 eeeeh... guardi... lei deve proprio dimagrire
SyS:  eeeeh… guardi.. ho il sospetto di essere qui apposta...
Doc: deve correre… correre molto…
SyS: con due placche e nove chiodi nella tibia? Non le sembra azzardato?
Doc: perché? Non può? O non vuole… pigra eh…
SyS: no no, per carità… tutto si può fare… solo che se comincio a correre davvero la protesi non me la mettono a 50 anni, ma mi prenotano l intervento per il mese prossimo…
Doc: ah! Allora non corra… cammini… ma tanto e in salita.
Ma tanto eh... ma molto... secondo la tabellina di excel che ho personalmente creato, lei dovrebbe pesare almeno 15 kg in meno
SyS: eccerto, come no! così le tette mi diventano due orecchie di cocker!!! 
guardi, la dietologa e zia Ester e nonna Fedora, concordano nel dire che non sono grassa, sono morbida. E poi guardi (e alzo il polso) è l osso che è grosso... è una questione di costituzione… (non dicono sempre così?)
(nel frattempo mi fa l elettrocardiogramma… butto l occhio sulla macchinetta e lui mi dice “il suo cuore batte” e io rispondo “sospettavo pure quello…” dopo di ché mi fa alzare e con il metro alla mano, si mette in ginocchio davanti a me … sì … ok… era pure alto, e dice “adesso controlliamo il suo peso forma!”)
Doc: beh... ma sa…. ora che la guardo meglio (per prendere le misure l illuminato ha alzato la maglietta, ovviamente!) ma non è come pesavo!!! anzi.. ha una vita stretta (mano sui fianchi) , e una gran bella pelle... (carezzina al pancino) se lei dimagrisce un paio di chili… dimagrisce proprio bene… ma bene proprio…
SyS: lei è sicuro di essere Dottore, sì? in medicina dico... sicuro? non in legge?

mercoledì 6 febbraio 2013

io penso quindi...

... mi snervo...
(autocommiserazione modalità ON)

che poi non è nemmeno vero che penso troppo...
cioè sì... è vero.
non solo penso... ma mi faccio di quei film che nemmeno Zeffirelli, signori miei... il punto è che poi come regista me la faccio e me la dico, e mi compiaccio. poi se gli attori fanno di loro iniziativa e improvvisano ci resto di stucco, come un barbatrucco. 
e sbuffo. 
in questi giorni sbuffo. entro in casa, guardo il caos dilagante e sbuffo... non è che ci si possa mettere lì a fare ordine, il disordine sono gli scatoloni, aperti o chiusi che siano. sono la poca voglia che mi viene di fare, che se apro un altro scatolone dovrò imparare a volare. e quindi, ok mi fermo aspetto per lo meno le chiavi. guardo il calendario e questo febbraio mi sta già stretto e come tutti i febbraio della mia vita è il mese più corto e non passa mai. e poi oggi è pure quel buio grigio chiaro (e questa da dove l abbiamo tirata fuori?) diciamo che è quel buio chiaro dove la luce accesa non ti pare stonata. diciamo che stamattina cercando il maglione di lana ho pensato "miii che palle"... e avrei voglia di cose più leggere. diciamo che vorrei mettermi a dieta (ma quando mai l ho sospesa?) e poi penso che ho voglia di cose dolci. diciamo che ho voglia di andare a "correre" anche se correre proprio non è, e poi quando sono le 6 del pomeriggio andrei volentieri a planare sul mio divano. diciamo che vorrei arrivare a casa e prepararmi una cenetta da single felice e autosufficiente ma di quelle belle (cene, non single), con la tovaglietta di banano intrecciato e il calice di vino (ma da quand è che bevo vino?) e invece apro il frigo e bon, sgranocchio qualcosa in piedi vicino al tavolo intanto che il brodo di dado bolle, (a proposito: devo inserire il dado nella lista della spesa che è finito...). non sarebbe meglio cucinare per qualcuno? diciamo che vorrei prendere e partire e poi mi chiedo per dove. vorrei comprarmi una borsa nuova e poi penso che non ne ho bisogno, è superfluo, così investo la stessa cifra in un rabbocco di olio per la puffa. (beh sì, il senso pratico non dorme mai).
vorrei stupirmi e poi scarico l ultima app sul cellulare: l oroscopo di paolo fox, che invece di elargire speranza mi dice pure che la mia situazione astrale fa vagamente schifo. siamo alla frutta (diooo, il primo stadio avanzato del pateticismo!)... Insomma... ultimamente la cosa più eccitante in cui sono incappata è stata una domenica pomeriggio all'ikea a prendere il comò blu. 
Non va bene... non va affatto bene... diciamolo pure. 
Allora che si fa? in questi casi solitamente scuoto la testa, respiro a fondo e dico "da adesso si cambia!" e inizio a marciare a passo spedito verso l ignoto armata del mio migliore sorriso, di un insano ottimismo che zeus solo sa da dove lo tiro fuori, ad oggi è ancora un mistero, e inizio quella fase zen dove mi stupisco per le piccole cose, godo della presenza di una canzone che mi piace alla radio, mi illumino per un sms inatteso, gioisco per un qualcosa che stava sepolto in armadio e che magicamente ritrovo, mi elevo in canti di giubilo per un deodorante da auto nuovo (chi si accontenta gode?? ma dove? ma quando? questa è fanfalucca quanto "chi disprezza compra") ma oggi no. non ne ho nessunissima voglia. 
oggi ho solo voglia di dire "CHE PALLE". 

(autocommiserazione modalità OFF)


ps. è proprio vero... quando non si ha voglia di niente, significa che si ha bisogno di tutto... 


Come passa in fretta il tempo...

Alla fine è arrivato marzo ma pure maggio e siamo a tre passi da giugno.  Nel mezzo l'uscita del romanzo, la promozione, il Salone del l...