Che poi lo so, va sempre a finire così. Una fa il buon proposito del proposito, come promettere di essere puntuale e poi il caos della routine ci mette del suo.
Il 1° gennaio sono partita chiara, strutturata e con un certo ordine, il 2 gennaio mi sono fatta un regalo: sono stata al cinema a vedere Primavera. Un film bellissimo, tanta emozione che resta addosso anche nei giorni dopo.
Il 3, invece, mi sono svegliata con una temperatura intorno ai 34.2 praticamente un iguana con l'energia vitale di un capibara.
Il 3, invece, mi sono svegliata con una temperatura intorno ai 34.2 praticamente un iguana con l'energia vitale di un capibara.
La mia testa ha continuato a lavorare, il resto del mio corpo è entrato in modalità "risparmio energetico" ed ecco che sono passati venti giorni. Che mi sono sembrati lunghi il doppio, tra l'altro.
Quindi scrivo 22 gennaio e mi sembra sia il 48... A ogni modo, la seconda tranche dei propositi parla di coraggio.
Quindi scrivo 22 gennaio e mi sembra sia il 48... A ogni modo, la seconda tranche dei propositi parla di coraggio.
Ci sono due frasi che, pensando al coraggio, mi sono venute in mente.
La prima è di Giorgio Faletti, dalla sua canzone "Minchia signor tenente".
"...che di coraggio ne abbiamo tanto.
Ma qui, diventa sempre più dura quando ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura"
E se guardiamo un qualsiasi TG, in questi giorni, sfido chiunque a dire di non essere affatto preoccupato di quello che si sente.
La prima è di Giorgio Faletti, dalla sua canzone "Minchia signor tenente".
"...che di coraggio ne abbiamo tanto.
Ma qui, diventa sempre più dura quando ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura"
E se guardiamo un qualsiasi TG, in questi giorni, sfido chiunque a dire di non essere affatto preoccupato di quello che si sente.
La seconda è di Voltaire: "la più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore". E secondo me non è un caso siano arrivate una dopo l'altra. Che a ben vedere si legano nonostante la distanza del tempo e del pensiero con cui sono state espresse.
Mentre pensavo a cosa mi spaventa e quello che affronto o che devo affrontare, come tutti, nel mio quotidiano, ho capito che non è tanto il cosa. La caldaia di Madre che non funziona, i problemi economici e di salute, non gravi i secondi e che mi fanno star sveglia i primi, ho capito che già pensarci significa passarci attraverso.
La caldaia non funziona, si chiama il tecnico, si litiga con l'Ater, si conta a mente per non insultare, si richiama il tecnico e si va avanti.
Paura di non farcela, paura di non essere all'altezza della situazione, paura del mondo di te e a volte anche di me stessa. Eppure ci alziamo tutti dal letto, cacciamo giù un caffè, forse due e poi torniamo in strada. Facciamo progetti, dal cambiare un mobile al dove andare in vacanza quest'anno, e allora il coraggio, in qualche modo si palesa. Lo si potrebbe arricchire mettendoci quel qualcosa in più. Un sorriso, una battuta, una risata.
Paura di non farcela, paura di non essere all'altezza della situazione, paura del mondo di te e a volte anche di me stessa. Eppure ci alziamo tutti dal letto, cacciamo giù un caffè, forse due e poi torniamo in strada. Facciamo progetti, dal cambiare un mobile al dove andare in vacanza quest'anno, e allora il coraggio, in qualche modo si palesa. Lo si potrebbe arricchire mettendoci quel qualcosa in più. Un sorriso, una battuta, una risata.
Un gesto gentile.
Quindi il mio buon proposito sul coraggio, oltre a quello di provare a essere più presente, che di sto passo finisco a maggio, è quello di cercare il buonumore anche nei momenti di paura.
Sembra facile...
Sembra facile...
On Air: Mi manca Bugo feat Emal Meta che poi questa canzone non so se c'entra, ma la sto ascoltando ora, quindi ce la facciamo entrare.




