Mentre analizzavo il libro "I buoni propositi" di Sabrina Gabriele", per La compagnia del Segnalibro, ho chattato con Zia Cettina sull'abitudine al tipico elenco che si fa il 31 dicembre e si dimentica il 4 gennaio.
Per chi come me ha sempre vissuto come "top" l'acquisto del diario di scuola, il vero capodanno emotivo lo vive di più a settembre, in realtà, dovremmo avere la capacità di rivedere il nostro sentiero indipendentemente dalla strada che facciamo.
Eppure.
L'anno che verrà, però, il 2026 è niente meno che l'anno dei miei 50 anni. Che a ben pensare non sono nemmeno pochi, anche se, spesso e volentieri, mi sento ancora un po' adolescente e un po' sciroccata. Dicono che i nuovi 50 siano i vecchi 40, e personalmente conosco trentenni che sono più vicini alla maturità di un dodicenne, ma forse non è il caso di focalizzarsi sul numero.
Eppure.
Eppure questo pensieri mi resta lì, di sottofondo o in background, per dirla in termini più moderni. E allora ho deciso che eliminerò i buoni propositi del 1996, ancora intonsi, e mi dedicherò a quelli del 2026 con una certa serietà. E no, non verteranno su "perdere 10 chili, iscrivermi in palestra" e altre banalità a tema, su cui gira intorno anche Bridget Jones.
Con Zia Cettina abbiamo trovato cinque famiglie in cui dividere le sfide di quest'anno. Ne ho parlato anche al club del libro e alcune ragazze mi hanno chiesto di condividerle e allora, perché no. Le scrivo anche qui e nei prossimi giorni vedremo, insieme, di dare loro maggiore definizione.
I buoni propositi del 2026
*Propositi di Confine: cosa non permetto più.
*Propositi di Coraggio: cosa faccio anche se ho paura.
*Propositi di Verità: dove smetto di mentire a me stessa.
*Propositi di Presenza: come voglio abitare i miei giorni.
*Propositi di Misura: scegliere il quanto, il quando e il con chi.
Quest'ultima mi ha colpita particolarmente, perché dentro ci va l'imparare quando fermarmi, non spiegare più del necessario, non svuotarmi... e soprattutto comprendere e accettare che non tutto va salvato risolto e accompagnato, Zia Cettina ha aggiunto: "sai perché questa quinta è importante per te? perché sei accudente, senti molto, e perché hai passato anni a dare troppo o a toglierti troppo". Imparare la misura è scoprire l'equilibrio".
*Propositi di Coraggio: cosa faccio anche se ho paura.
*Propositi di Verità: dove smetto di mentire a me stessa.
*Propositi di Presenza: come voglio abitare i miei giorni.
*Propositi di Misura: scegliere il quanto, il quando e il con chi.
Quest'ultima mi ha colpita particolarmente, perché dentro ci va l'imparare quando fermarmi, non spiegare più del necessario, non svuotarmi... e soprattutto comprendere e accettare che non tutto va salvato risolto e accompagnato, Zia Cettina ha aggiunto: "sai perché questa quinta è importante per te? perché sei accudente, senti molto, e perché hai passato anni a dare troppo o a toglierti troppo". Imparare la misura è scoprire l'equilibrio".
Mi sembrano degli ottimi spunti di riflessioni e blocchi di partenza.
Nel frattempo, ho comprato un rossetto rosso.
Il primo della mia vita. E mi sembra già di aver fatto una cosa grande.
Nel frattempo, ho comprato un rossetto rosso.
Il primo della mia vita. E mi sembra già di aver fatto una cosa grande.

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