La giornata è di quelle uggiose. Di quelle che ti fanno canticchiare Battisti tra i denti: "ma che sapore ha... una giornata uggiosaaaa... ma che sapore ha... una vita mal spesaaa".
Come quando ero a scuola, mi imbambolo a guardare fuori dalla vetrina, il mento sorretto dal polso e lo sguardo assente. Da qualche giorno sto sognando Parigi e le foto tragicamente morte nell'impatto inevitabile dell'hard disk esterno contro le difficoltà della vita. Sogno di poter tornare a farne di nuove e di migliori in compagnia di Berta, e mi immagino a camminare di nuovo lungo la Senna. "Ho ritrovato me stessa a Parigi" diceva Sabrina nell omonimo film, guardando negli occhi il buon Harrison Ford.
Io ho ritrovato me stessa nell'organizzare il viaggio. Perché è stata la prima decisione che, dopo tempo, ho preso per me stessa, senza chiedere conferme al di fuori di me. Senza ascoltare pareri avversi, ma lanciandomi come se partire fosse stata l'unica cosa da fare.
E lo era.
Ho perso quasi tutte le foto, ma ho ancora l atmosfera negli occhi e nelle orecchie. Ci sogno giorni in cui i musicisti di strada riempiono l'aria di P. di note e mi sembra mi proiettino di nuovo lì, vicino alla chiesa del Sacro Cuore. Ci sono le lacrime davanti ad Amore e Psiche del Canova, il voler andare a tutti i costi nella parte del Louvre dedicata ai Pittori Italiani.
Il voler vincere le mie vertigini salendo sulla ruota panoramica. E vedere la faccia stupita dell'addetto alla giostra quando mi ha visto salire da sola.
Ebbene sì, i giri che ti fanno fare sono tre e il primo l'ho passato aggrappata alla poltroncina con le unghie infilate nella finta pelle! Ma poi lo spettacolo ti rapisce gli occhi e l'anima, e continui a girarti da una parte e l altra a strappare foto e immagini che vorresti tenerti strette più possibile e non dimenticare mai. C è lo stupore di trovarsi finalmente davanti alla Tour Eiffel, le interminabili code che si fanno per poterci salire, l idea malsana di farlo a piedi (all'epoca il ginocchio era ancora integro), e non riuscire ancora a crederci, di esserci ancora, essere davvero lì.
ho voglia di tornarci, ho una gran voglia di tornarci...
On Air: (la colonna sonora del viaggio Parigi Agosto 2010) Je Veux - Zaz
(le foto sono le mie, tra le pochissime salvate)



