Mancano:
42 gg. a Natale.
187 gg. al mio compleanno.
270 gg. alla notte di San Lorenzo.
Come cacchio fa una a trovare l occasione di esprimere un desiderio e sperare che si avveri?
Posso essere carente sotto molti aspetti.
Ma come amica, amante e compagna di giochi di un gatto, sono praticamente perfetta.
lunedì 12 novembre 2012
aujourd'hui
... E poi questo buttarsi, ogni volta.
Questo crederci, ancora.
Questo rischiare di perdere tutto, rimetterci anche di più, leccarsi le ferite e ricominciare.
Il giorno in cui dovessi imparare a farne a meno, avrò smesso di vivere.
( Millimetrica)
mercoledì 7 novembre 2012
... e altri invece che...
...la mia autostima fa le capriole.
sarà...
sarà che dire le cose davvero come stanno, come le penso e come le vivo, senza fare finta di qualcosa, che poi fingere mi riesce pure male... e invece la sincerità mi fa sentire bene.
sarà...
sarà che, girando per mobilifici, ho preso consapevolezza del fatto che non sarò mai una di quelle donne organizzate, la cui cucina è sempre in ordine e sai esattamente dove trovare le cose.
Una di quelle donne a cui non pesa prepararsi la sera il pranzo per il giorno dopo e esce di casa con tutto ben ordinato nelle scatolette adatte al microonde. E magari hanno anche il tempo di scegliere prima di andare a letto gli abiti che metterà il giorno dopo, ha un angolo specifico dell'ingresso dedito a raccogliere la corrispondenza e i bidoni della differenziata sempre rigorosamente vuoti (perché li svuota ogni giorno). Di quelle che si svegliano già sorridenti e quasi per nulla spettinate e il caffè gliel hanno già preparato i passerotti mentre lei cinguetta su Twitter che i sogni sono desideri...
Sarà...
Sarà che io impiego minimo 4 passi solo per riuscire ad infilare le ciabatte una volta scesa dal letto e presa la strada del bagno. Sempre che nel frattempo non inciampi sui calzini abbandonati lì in zona e con cui la Melli ha giocato durante la notte.
Certo, mi sveglio con il sorriso, ma solo se è l'altra S. a farmi da sveglia. Altrimenti mugugno incazzosa fino dopo al secondo caffè latte della giornata...
E sarà che non me ne frega un accidenti.
Sarà che preferisco di gran lunga essere così come sono e non come ci si aspetterebbe che io fossi... e sono anche stanca di sentirmi inferiore a qualcuna solo perché... e non c è nemmeno motivazione perché certe motivazioni non hanno senso di esistere.
Sarà...
Sarà che tu ci sei, anche oggi. E la tua risata ha riempito il tuo abitacolo e il mio telefono, nonostante mi stessi dando della carogna (un po' a ragione forse ma non troppo!), e quando tu ridi l Universo si apre in squarci di luce.
Sarà...
Ma oggi mi voglio bene. Molto bene.
On Air: Bella Più che Mai - Stadio
lunedì 5 novembre 2012
Ci sono momenti che...
Così gentile e inafferrabile padrone e schiavo della verità
Impermeabile alla volgarità, che non saluta quando se ne va
E ancora vado alla deriva e ancora canto
Dovunque io sarò, dovunque lui sarà, sarà al mio fianco
Dalle colline d'Africa fino alla polvere delle città
Potrà pensarmi quando capita, potrò sognarlo dove sarà
E ancora vado alla deriva e ancora canto
Dovunque io sarò, dovunque lui sarà, sarà al mio fianco
E se avrò freddo mi scalderà e nel deserto mi confesserà
E nel deserto sarò acqua per lui, acqua che canta
E ancora vado alla deriva e ancora canto
Dovunque io sarò, dovunque lui sarà, sarà al mio fianco
Per ogni strada che prenderà e perderà ogni volta
Per ogni volta che tornerà, starò alla porta
E ancora vado alla deriva e ancora canto
Dovunque io sarò, dovunque sarà, sarò al suo fianco
On Air: Deriva - Francesco de Gregori
mercoledì 31 ottobre 2012
Quasi venerdì...
E in effetti è un mercoledì che sa di venerdì.
Perché domani niente ufficio, come se fosse sabato e venerdì sarà ancora come fosse sabato.
C è elettricità nell'aria. lo si è capito dal messaggio de El Gatto alle 7 e mezzo diceva "è venerdìììììì" e come lo dice El Gatto ha il suo perché.
C'è elettricità nell'aria e sarà anche colpa di tutto questo vento che c è fuori. Passa attraverso il capannone dell'acciaieria qui al lato e fischia che è un piacere, passa in mezzo ai polsini del giubbotto e, fa freddo cavolacci!
Sono curiosa di passare sulla strada più alta domani mattina e vedere se ha nevicato sulle creste delle prealpi facendo assomigliare questa città all'altra mia città, già avvolta nel suo anfiteatro imbiancato da qualche giorno.
E sarà un fine settimana di caccia grossa. Perché ho un negozio di vimini e bambù che aspetta solo me. E poi quel mobilificio che arreda la casa delle generazioni S. da tempo memore. Attendo con ansia che mi spieghino perché, nonostante si sia capaci di circumnavigare la Luna e tornare indietro, l'idea di mettere un lavello sotto la finestra, allungando uno scarico di un metro crei così tanti scompensi emotivi. Quindi si va a caccia di idee, così da dare concretezza ai pensieri che ormai tutte le immagini di google inerenti alla cucina le ho viste e imparate a memoria. In un flash ieri ho quasi pensato che il viola chiaro fosse un bel colore per la cucina. Mi sono subito distaccata dal video annegando il pensiero nel cappuccino della nescaffé.
Allora ci si darà da fare. Per impegnare questi quattro giorni cercando di vincere quel pensiero che mi è rimasto lì, incastrato nella farfallina dell'orecchino (il terzo dell'orecchio sinistro) ossia che solitamente in questi giorni mi prendo tempo spazio e un eurostar. E invece quest anno gira così, un po' diversamente e si tratta di temporeggiare. E mentre Elisa mi fa compagnia canticchiando tra queste righe, penso che ci sarà comunque modo di ridere, di sperimentare e arrivare a lunedì in qualche modo con una marcia in più. Che non è sempre vero che i treni fuggono e non tornano mai. Alle volte le cose semplicemente seguono il loro corso e prendono delle pieghe in modo autonomo e aspettare alle volte non è un errore, che per stare vicini non è necessariamente indispensabile essere nella stessa stanza. Che cosa significa? boh non so precisamente ma mi girava per la testa e mi è venuto così.
Allora ci si darà da fare. Per impegnare questi quattro giorni cercando di vincere quel pensiero che mi è rimasto lì, incastrato nella farfallina dell'orecchino (il terzo dell'orecchio sinistro) ossia che solitamente in questi giorni mi prendo tempo spazio e un eurostar. E invece quest anno gira così, un po' diversamente e si tratta di temporeggiare. E mentre Elisa mi fa compagnia canticchiando tra queste righe, penso che ci sarà comunque modo di ridere, di sperimentare e arrivare a lunedì in qualche modo con una marcia in più. Che non è sempre vero che i treni fuggono e non tornano mai. Alle volte le cose semplicemente seguono il loro corso e prendono delle pieghe in modo autonomo e aspettare alle volte non è un errore, che per stare vicini non è necessariamente indispensabile essere nella stessa stanza. Che cosa significa? boh non so precisamente ma mi girava per la testa e mi è venuto così.
Pensieri sparsi di un quasi venerdì.
On Air: una canzone dedicata ai miei due Gianni e Pinotto preferiti: Cercando di Te - Pooh.
martedì 30 ottobre 2012
Goodbye
E' ufficiale.
Denzel cambia casa.
Ho temporeggiato, l ho coccolato, gli ho fatto sgranchire le ruote intorno a casa, e gli ho fatto un pieno, così perché non sentisse il vuoto interiore poco prima che io tornassi sotto i ferri la seconda volta. Ma la decisione era nell'aria, lì sospesa e aggrappata dal silenzio di un discorso che non si ama affrontare. Tutti sanno che è lì ma si fa un po' finta di nulla, si parla d'altro, prima o poi si dirà pure quello ma intanto...
Intanto il tempo è passato, il suo motore canta come un fringuello e io dovevo decidermi, fare la mia scelta. Il passo l avevo fatto, senza troppa convinzione a dire il vero. Le sue foto erano reperibili in web, con tanto di annuncio e fiocchietti. Ma non è che il n. di telefono di riferimento fosse proprio acceso ogni singolo giorno. C'è sempre stata una sorta di speranza sottocutanea che la cosa finisse lì. C ho provato ma... evidentemente... E invece no.
Dall'altro canto chi mi sta accanto non ha mai voluto forzare la mano. Sono decisioni mie e come tali vanno gestite, con i miei tempi e i miei modi. Ci vuole pazienza.
Alla fine un messaggio lanciato su Faccialibro e boh, rispondo, vada come vada e alla fine è andata. Denzel cambia targa, cambia casa e va.
Scelta completamente dettata dalla Ragione.
Perché se è vero che al Cuor non si comanda, alle volte gli si deve pur dire di stare anche zitto.
Che se no lui prende per la tangente e comincia a ragionare sul fatto che tutto sommato si può e si deve risalire in sella, che le paure sono fatte per essere affrontate e poteva essere comodo per arrivare alla fermata del tram nelle giornate di primavera...
Che se no lui prende per la tangente e comincia a ragionare sul fatto che tutto sommato si può e si deve risalire in sella, che le paure sono fatte per essere affrontate e poteva essere comodo per arrivare alla fermata del tram nelle giornate di primavera...
Alla Ragione, nella sua arringa, le è bastato dire una parola sola: Famiglia. E in aula è sceso il silenzio.
Perché alla fine, so cosa ha provato la mia famiglia a passare settimane avanti e indietro per l ospedale e poi per il centro di fisio e vedermi star male e non poter fare nulla se non starmi vicino. So bene che accetterebbero anche la scelta di tornare in sella e ricominciare a girare su due ruote. Ma so altrettanto bene che vivrebbero con il patema ad ogni ritardo, che tenderebbero l orecchio per ogni singola sirena e questa non è vita. Non se la meritano e non sarò io a dargliela.
Così è deciso, la Corte si ritira: Denzel avrà una targa nuova di zecca e andrà verso altre avventure.
Non senza una mia punta di malinconia quando lo verranno a prendere, ma ha altre strade da percorrere che non sono le mie.
Non senza una mia punta di malinconia quando lo verranno a prendere, ma ha altre strade da percorrere che non sono le mie.
Alla fine, come insegna il buon caro vecchio D&R, gli oggetti sono solamente oggetti.
venerdì 26 ottobre 2012
Le cose belle
Vi presento Gigio.
Ossia il mio ginocchio, quello aromatizzato al titanio, per capirsi. E dall'immagine benché abbia scelto una misura piccina, si capisce che "aromatizzato" è un po' un eufemismo.
Ve lo presento oggi perché si ridusse in coriandoli esattamente due anni fa, oggi.
Più di qualcuno mi ha detto che non dovrei pensarci, ma non mi riesce di far finta di niente. Alcune immagini mi scorrevano davanti agli occhi stanotte quando cercavo di dormire e mi sembrava quasi di sentire l odore dell'asfalto. Una delle sensazioni più forti che abbia mai provato è stato quando un medico ha risposto al mio "ma quando posso tornare al lavoro?" con "Signorina, se lei tra sei mesi camminerà di nuovo sarà già tanto" e il mio girarmi verso mia mamma con la faccia di chi dice "dimmi che scherza... ti prego... dimmi che si sbaglia".
Ma non Gigio per me non è solo questo. Con il passare del tempo che è vero guarisce gran parte delle ferite, posso dire con assoluta decisione che Gigio non è solo dolore baratro fatica disperazione (anche sì, in certi momenti) dispendio di energia morfina operazioni sedia a rotelle, discriminazioni e via dicendo. Ancora mi capita di stupirmi e capire che quello che ho superato è stato grave quando vedo la faccia dei medici che leggono il referto. Non sono uno psicologo (e forse se avrà voglia Bruno mi correggerà) ma forse questo significa che gran parte del trauma l ho superato.
Gigio per me è anche "cose belle". Tante.
Sono le ventiquattro ore di fusa ininterrotte della Melli quando sono tornata finalmente a casa. Sono le sere in macchina con il Fratellone Filosofo che mi accompagnava a fisioterapia e camminava al mio passo. E che mi abbracciava (pure!!!) quando dovevo salire le scale. Gigio è aver incontrato Laura, la vicina di letto diventata la grande Amica. E' Stefano, mio eroe mio salvatore, amico mio! Con la sua ciospa alla Simoncelli mi ha rimesso in piedi alla grande.
E' uscire di casa dopo mesi e risentire di nuovo i profumi dell'aria, è accorgersi di aver perso due stagioni, è scoprire forza e tenacia dove si credeva non fossero di questo corpo. Gigio è saltellare a tempo di Viva la Vida dei Cold play quando finalmente ci si rialza in piedi in equilibrio. Gigio è non dare mai nulla per scontato e riuscire a guarda chi soffre oggi con un empatia più profonda.
Gigio è aver incontrato Te, con il tuo carico di punti (anche tu) e la capacità di trasformare una notizia che pensavo brutta in una opportunità grandiosa con due giri di ragionamento. E' la tua mano mentre camminiamo e sono i mille e passa messaggi con un tifo da stadio. Gigio è ammirare insieme le Dolomiti in una mattina di agosto mentre aspetto di tornare in sala operatoria, è la tua voce mentre sono ancora sotto anestesia. E' il tuo chiamarmi Amore senza pensarci e dire "è un gran pasticcio". Sono i nostri giri in moto, perché tu mi hai fatto riprendere coraggio. Gigio è sognarmi di correre e di farlo bene senza paura.
Gigio è la persona che sono oggi, arricchita da tutti questi momenti complicati e meravigliosi condivisi con Persone e Pelosa, che sono così vicine al mio cuore da esserne parte integrante.
Tu mi dici che non c è nulla che valga una gamba sana. Credo che sia la seconda volta che mi trovo in disaccordo con te da che ti conosco.
Gigio è un sacco di cose belle, potendo tornare indietro cambierei qualcosa?
Ma proprio no!
On Air: Tra nuvole e lenzuola - Negramaro (oggi una batteria carica come questa è un toccasana)
On Air: Tra nuvole e lenzuola - Negramaro (oggi una batteria carica come questa è un toccasana)
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