L'euforia va e viene,
è un po' come l'andare e il divenire delle maree, le onde continuano ad infrangersi contro gli scogli eppure tornano un po' indietro e ci si ributtano contro. E si potrebbe pensare che ci sia del masochismo in questo pensiero, ma alla fine è l'acqua ad avere, da sempre, la meglio sulla pietra.
Ma filosofeggiare alle volte non aiuta, quasi per niente. Vorresti dare colpa alla nebbia, alla pioggia, al grigio. Ma fuori c è un bel sole, per niente caldo ma c è. Anche la brina, prima di sciogliersi sberluccica che sembrano brillantini dimenticati dopo un gioco. Uno di quei cartelloni che ti facevano fare alle elementari (io all'asilo non c ho messo piede, che mio papà non voleva mica) quando era quasi natale. Ma ci vuole energia, energia per reagire e agire, inventarsi un modo, una soluzione. E ci sono momenti in cui vorrei essere un mago, e tirare fuori soluzioni come conigli da un cilindro, farli scappare un po' in giro dove ce n è di bisogno. No, non per farli finire in pentola con contorno di patate! Farli giungere a destinazione, con la stessa magia che li ha creati e lì zac! polvere di stelle e via, via i problemi e le ansie e il non sapere che fare, che inventarsi per fare quadrare un cerchio che non quadra mai. E vorresti davvero, essere capace di incrociare quegli occhi e dire "eccomi, sono qui, non hai più nulla da temere". Forse il trucco, quello vero, il segreto, non è puntare su cose eclatanti, ma contare sul fatto che tutto fa. Cambiare la prospettiva, cambiare completamente il punto di vista. Mettersi a testa in giù con i piedi al soffitto se necessario, o salire sulla scrivania, in piedi dritti con la testa alta. Guardate il mondo da angolazioni diverse e il mondo vi apparirà diverso, diceva quel film. E allora magari scoprire che basta cambiare l'angolazione ed eccola lì, se non la soluzione il primo foglietto della caccia al tesoro, quello che sembra un indovinello e racchiude già in sè la risposta per arrivare al secondo step. E allora avanti, sempre avanti, REAGIRE come mi ripeteva quell'Uomo Grandioso alzandosi dal letto per farsi la barba e rivedere i propri occhi riflessi nello specchio.
Ci vogliono delle idee, ci vuole coraggio e un po' di gioco d'azzardo. Darwin ce l ha insegnato, chi si ingegna e si adatta, mettendoci del suo cambiando strada se necessario, ne esce va avanti cambia Evolve. E ci vuole amore, ci vuole fantasia ci vuole l'energia, la grinta, ci vuole voglia di vivere e fiducia. In te stesso, nelle tue mani, nelle tue idee. Togliersi il fango di dosso di chi si dimena accanto a te solo perché di meglio non sa fare.
C è da crederci. Crederci davvero, anche quando tutto rema contro, anche quando ti dicono "ma no che non siamo capaci". Credere in se stessi con la stessa passione con cui, chi ti guarda con quegli occhi lì, crede in te. Perché chi crede in te con tanta passione e non solo a parole, solo non ti lascia. Ecco, e allora vorrei davvero poter tendere la mano e dire "mi vedi, sono qui per te. insieme vedrai, ne verremo fuori, credimi".
Cosa c è di più celeste di un cielo che ha vinto mille tempeste...
Non ho conigli e non ho nemmeno un cilindro, non ho la bacchetta magica ma credo nella magia della volontà. Non ho soldi, ma ho mille sorrisi che non chiudo mai in cassaforte. Non ho azioni e investimenti, ma sono capace di ridere sotto la pioggia e inventarmi un pranzo con i rimasugli trovati in frigo. Non ho titoli e nessuna garanzia, ma ho le mie mani e braccia che sanno stringere forte.
E sono un po' come la marea, partita bassa e in sordina all'inzio di questo minestrone di penseri, e ora sono giù più su, ho recuperato l energia che serve e sono pronta a ricominciare a fare il tifo.
Chissà se mi senti...
On Air: Vorrei - Pooh
