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giovedì 28 aprile 2016

riflessioni

Avere il cuore suddiviso in frammenti, non significa necessariamente avere il cuore spezzato. Anzi. 
Ho sempre detto di avere frammenti di cuore in terra sabauda. E due sono particolarmente grandi. Sono quelli che, pur condividendo lo stesso cielo, conoscendosi per il "sentito dire", hanno una sola cosa in comune: me. O forse no, in comune hanno il fatto di essere dannatamente importanti, per me. 
Mia Sorella, e l'Altra S. Facce diverse di un solo sentimento, che oggi si sono guardate, anche se solo per qualche secondo, negli occhi. Due mondi divisi che hanno girato entrambi per la stessa orbita, e che hanno permesso a me di dipingermi addosso un sorriso, quello un po' beffardo di un piano ben riuscito! Anche se non è stato semplice, che senza di lui poco avrei potuto fare. E lui ha fatto tanto. Anzi, ha fatto ciò che in famiglia si fa. Lei soffre, io chiedo aiuto, e Lui agisce. 
E così, come dice LauraLaGnocca, oggi è la giornata degli hip hip urrà. Perché ci sono margherite simpatiche, ci sono respiri finalmente sereni, ci sono altre attese nell'aria ma solo per cose belle. E allora mi godo questo momento, che ancora mi pare strano, ma che mi piace tanto. E sono felice. 
Ecco. 

e questa è per Voi due Sempre e per Sempre. De Gregori. 


lunedì 19 novembre 2012

Indimenticabile...

della torta di mele appena sfornata, del bagnoschiuma al sandalo, del caffè, dello smalto per le unghie, della benzina per lo scooter, della polenta calda e il sugo del coniglio che si sentiva la domenica per le strade del paese di mia nonna, dell essenza di rosmarino, delle rose rosse che sanno di limone, dei limoni che mi arrivano via posta, del pelo della Melli che assomiglia al borotalco, della salvia e della menta, dell'origano sulla pizza, del cioccolato al latte della Venchi, della carta, del libro che ho comprato ieri, dell'alito di mio papà, dei ciclamini cresciuti in montagna, dei funghi, della neve, del tartufo, dell'inchiostro della Visconti, dell'erba appena tagliata, della paglia, dell'asfalto bagnato in una giornata di sole, del tè all'anice, delle Langhe, della cannella e dell'arancia, del legno di pino grezzo, del pino di Natale, della lana pulita,delle lenzuola stese al sole, della resina, dello stoppino spento di una candela che ancora fuma, dell'incenso, del disinfettante d ospedale, del muschio, della pelle quando si sta abbronzando, del melone senza il prosciutto, della cioccolata calda, del cuoio, delle scarpe nuove, delle mura tinte di bianco fresco, delle pigne bruciate nel caminetto, del legno di ulivo, delle candele alla frutta, del fumo del pirografo, delle brioche calde, del pane appena sfornato, dei pastelli a cera, dell'acrilico e dell'acqua ragia, della canfora, delle gomme del mulino bianco, del ferro, delle alghe a seccare, della polvere scaldata la prima volta che accendi il riscaldamento, del caffè latte, del Barolo e del Prosecco, del gel per capelli, della schiuma da barba, della tua pelle, e del tuo profumo che mi sono spruzzata di nascosto ieri dopo averlo cercato in profumeria come un adolescente... 

lunedì 21 maggio 2012

19 maggio, 36 anni dopo...

 Qui non si sente, ma stava mi stava cantando "buon complanno SyS"
e qui mi stava dicendo "dai su, sali sul palco con me che poi ci mangiamo una fettina di torta insieme...!"













Il resto del w.e. invece l ho passato a ripigliarmi tra una scossa di terremoto e l altra.... maremma ballerina...

On Air: Sappi Amore Mio - Biagio Antonacci

Sappi amore mio
Che brutto tempo non è sempre un temporale
Che sei la pelle che ho deciso di tenere
Qua tra poco nevica






martedì 21 giugno 2011

L'architetto

Sfiora appena gli interruttori e i neon si spengono. Resta accesa solo la sua lampada da tavolo, lì in mezzo allo studio, vicino alla finestra. 
L'ultimo "buona serata" seguito dal portoncino che si chiudeva, l'ha lasciato solo.
E se Dio vuole pure per oggi è andata. Finita questa giornata che sembrava non passare mai, di progetti studiati, ricercati e provati a incastrare gli uni sugli altri come il gioco del tetris e caduti come un castello di carta. Giornata che più volte gli ha fatto venire voglia di scagliare il cellulare lontano, contro il muro. Oltre la finestra che va ad aprire.

Come passa in fretta il tempo...

Alla fine è arrivato marzo ma pure maggio e siamo a tre passi da giugno.  Nel mezzo l'uscita del romanzo, la promozione, il Salone del l...