mercoledì 4 aprile 2012

di gomitoli, colombe, uova e glicine


Sapete com è quando avete diverse idee in testa e poi vi si aggrovigliano come il gomitolo di lana di zia Ester finito tra le zampe del gatto Gildo? Ecco... uguale. 
Le bozze presenti in questo blog sono aumentate in modo esponenziale, se ancora si scrivesse su carta, il cestino avrebbe un contorno di foglietti appallottolati (che il gatto Gildo farebbe rimbalzare ovunque, pure sotto al letto). 
Le idee sono tante, escono così come funghi così, all improvviso complice sta pioggerella novembrina, che però non dà nemmeno tutta questa noia, o suvvia pofperbacco. Che è arrivato aprile, finalmente! Un mese così, di punto in bianco nuovo di zecca, ancora bello liscio come la prima pagina di un quaderno. Oh come l adoravo, la primissima pagina, quella ancora intonsa con la copertina che la dovevi lisciare con la mano perché restasse aperta. 
E c è da dire che mi sono presa delle belle soddisfazioni in questi giorni, e poiché non di sola pizza si vive, fanno tanto bene al cuore. Tipo: passare due giorni in compagnia delle ragazze dell'ADMO a vendere colombe e parlare di moto, portarsi a casa l unica colomba color vio... ehm glicine, ecco sì: glicine va che è meglio, scoprire ancora una volta che il dialogo sommato alla volontà di capirsi è il connubio che aiuta i rapporti, e sopratutto che si è cresciute così tanto e bene (oh sì, me lo dico da sola, autostima yea) da non farsi toccare più dalle frecciatine di chi vuole sfotterti con quel fare bonario, un po' superiore di chi pensa di aver capito tutto e conoscere tutto di te e in realtà nulla sa e nulla ha capito. 
Avete mai visto "se scappi ti sposo?" Sì, la commedia con Julia e Richard che hanno fatto un numero considerevole di volte in tv (avevo pure la videocassettaaaa!!!) ecco, la cosa che mi ha colpito di quel film è stata quando lui chiede a lei se sa come le piacciono le uova, e lei non sa rispondere. questo perché lei era abituata a mangiarle sempre come le preferiva il fidanzato di turno. 
Probabilmente, fino ad un anno e mezzo fa la domanda avrebbe turbato anche me. Non perché abbia l abitudine di fuggire davanti all altare e abbia una collezione di solitari nel cassetto, ma perché quando la tua autostima fa cilecca ci si accontenta di vivere di luce riflessa. Pensi che i tuoi gusti, i tuoi pensieri, il tuo punto di vista non valga poi così tanto e allora ti adegui a chi ti sta accanto, che magari ha un carattere più forte del tuo e quindi gli risulta più facile darti una direzione. Non dico che sia una cosa fatta in mala fede, è che generalmente il carattere più forte e indipendente detta un po' le regole sul carattere più insicuro. Ad un corso di psicologia spicciola che feci anni fa, lo spiegavano dicendo "L IO Genitore della persona A va a toccare le corde dell IO Bambino della persona B e in questo creano un rapporto che può funzionare ma che pecca nell equilibrio. Il rapporto interpersonale funziona al meglio quando l IO Adulto si interfaccia con l altro IO Adulto. in questo modo il rapporto torna paritario". 

Il punto è che di questa mancanza di equilibrio non te ne accorgi nemmeno quando ci sei dentro, lo capisci quando ti ritrovi da sola alla tavola calda e ti chiedi "e adesso che mangio?". 
Ecco, in questi giorni parecchio intensi sotto il profilo emotivo, credo di aver tolto dalle sgrinfie di Gildo il bandolo della famosa matassa: e le uova le preferisco all occhio di bue, così ci posso pucciare dentro le patatine fritte.
Che tradotto per chi cerca di leggermi dando un senso a tutto questo marasma di idee, significa che sto bene con me stessa, e sono felice di ciò che sono, come non lo sono mai stata. Io sono io.
Con tutto che ancora faccio casini e mi scazzo e mi faccio venire le lacrime al telefono, e darei quattro capocciate al muro a giorni alterni. Però sono io! Sono solo io. Ostinatamente io. Io che aspetto con ansia che i capelli ricrescano, che faccio impazzire il sito di trenitalia, che sogno le vacanze d agosto e mi dibatto tra mare e cultura e vorrei davvero poter unire le due cose, io che ho ripreso in mano le pagine scritte tempo fa e ho scoperto che ci credo ancora. 
Io che mi sento così amata da sentirmi soffiare sulle ali ad ogni risveglio. 

Io e te con la faccia tua e mia,
quel che siamo ormai nessuno ce lo può portare via.
Io per te senza prendere aeroplani,
anche se non ho le ali, volo con le mani
.

On Air: La Mia Faccia - Pooh

ps. ecco... le ho messe le maiuscole... uff...

4 commenti:

  1. MMMmm...frittata di carciofi...

    Thunder

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    Risposte
    1. Thunderrrrr ma tu lo sai che???
      no no... dico GNente io .. :D

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  2. Uh che cose sante che hai scritto.
    E' vero, ci si adegua, ci si fa copie o appendici del fidanzato/marito...Non dura in eterno però. Prima o poi, con tanto amore per l'altro ma in modo ineluttabile, quello che sei e che vuoi torna a galla, ed è giusto così.
    Io le uova le digerisco poco, perciò non rispondo!

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